Fantastificio srl – film production

film production

Terra Madre

Il tema è la necessità che l’agricoltura ritrovi il rispetto delle leggi della natura e non del mercato e degli Ogm.

“Il primo appunto che Carlo Petrini mi ha inviato è del 1° luglio 2006. E dice: “questo sarà un film politico e preveggente per far conoscere a tutti coloro che ancora non sanno, quegli esempi positivi che le Comunità dei contadini di tutto il mondo e i Presidi Slow Food mostreranno nel corso del grande raduno Terra Madre 2006 a Torino”. E io, naturalmente, ero fra coloro del nostro tempo che non conoscevano la solidale unione di intenti testimoniati in questo raduno mondiale fra tutte le Genti contadine. Uomini e donne che nelle loro terra ancora resistono all’incalzare di una delittuosa politica di sfruttamento esasperato e devastante dei suoli fertili, unica risorsa per il cibo di tutti i popoli. Una testimonianza eroica di eterna e leale alleanza con la natura e i suoi frutti. Un’alleanza che non ha barriere di lingue, divisioni di ideologie e religioni, né confini di Stati. Al Forum di Terra Madre ho riconosciuto i contadini come li ricordavo nelle nostre campagne, al tempo della mia infanzia. I volti dei contadini si somigliano in ogni angolo del mondo. Sono volti su cui si riconoscono le medesime tracce di vita, così come le fisionomie dei paesaggi con i campi arati, le colture, i pascoli. Oggi quel mondo dei contadini è assediato dalle grandi imprese il cui scopo è nel profitto. Anche il contadino vuole guadagnare, ma il suo attaccamento alla terra è anche un atto d’amore ed è in questo sentimento solidale che si genera il rispetto della Natura. Sono sicuro che questi onesti cittadini non tradiranno mai la loro Terra. E noi cittadini metropolitani, che viviamo inscatolati nelle nostre città, senza più i colori e i profumi delle stagioni forse, in un giorno molto prossimo, se ci capiterà di passare accanto a un orto dove un nonno e una piccola bimba colgono i frutti maturi, allora potremo ancora riconoscere la vera casa dell’uomo.”
Ermanno Olmi (Gennaio 2009)

Il Fantastificio ha co-prodotto la parte del film relativa alla storia dell’uomo che ha vissuto per più di quarant’anni in uno stesso luogo, in solitudine, senza utilizzare elettricità e tutte le altre “comodità” che il progresso in qualche modo impone.
Inizialmente il progetto era nato per “vivere” come film-documentario a sè stante. Dopo l’incontro con Ermanno Olmi, è stato inserito in quel contesto più ampio che è diventato il film “Terra Madre”; presentato in anteprima al Festival del cinema di Berlino, è stato poi distribuito nelle sale in tutto il territorio nazionale dalla Bim distribuzione.